GUIDA RADIO
Piccoli, piccolissimi, ma… terribili!
In questo numero
abbiamo un’apertura che è un’analisi a tutto campo fatta da un vero esperto ed
appassionato: Paul Kaminski, che è
direttore dell’
I registratori portatili sono più potenti: la rassegna ragionata di un esperto
Negli anni recenti abbiamo assistito a cambiamenti straordinari nella dimensione e nella durata delle batterie dei registratori portatili digitali con memoria allo stato solido, gli strumenti alla base del mio lavoro. La prima generazione utilizzava schede Compact Flash (CF) o memorie allo stato solido interne non removibili. I modelli di questo tipo non sono per nulla obsoleti e vengono ancora utilizzati come registratori principali dai corrispondenti radiofonici. Continueranno a svolgere un servizio profittevole e affidabile, specialmente con gli aggiornamenti software e firmware forniti dai produttori. Tuttavia, l’arrivo dei media removibili Secure Digital (SD) della successiva generazione sta trasferendo le stesse potenzialità dentro apparecchi più piccoli e leggeri, che consumano meno batterie e in qualche caso hanno anche un costo iniziale minore. Le schede SD sono ora disponibili con capacità fino a 32 GB (16 GB per le schede microSD), facendo della “capacità di registrazione” un ricordo del passato. Con questi numeri, sono possibili ore di registrazioni in WAV non compresso e “giorni” di registrazioni in MP3. È probabile che si esauriscano le batterie prima della memoria!
È bene notare che un buon numero di questi registratori utilizzano due microfoni montati al loro interno per potere realizzare registrazioni stereofoniche di qualità. Quasi tutti i modelli hanno qualche tipo di microfono incorporato. I registratori “portatili” di vecchio tipo che richiedono un microfono separato (con tanto di cavo), sembrano essere in via di estinzione. Ci sono registratori digitali portatili che stanno dentro budget di 100 euro, altri hanno un prezzo più alto. Cosa c’è, dunque, di disponibile? Spero che la mia esperienza con queste unità, combinata con gli altri dispositivi menzionati in questa recensione, vi possa essere di aiuto se state pensando ad un registratore da usare sul campo.
Portatili
Recentemente AEQ e Tascam mi hanno separatamente fornito dei registratori portatili in prova.
Li ho usati, tra le altre cose, per realizzare la
copertura di alcune corse automobilistiche per il mio programma su Motor Sports
Radio Network “Race-Talk” e la copertura
L’AEQ PAW-120 (prezzo
al pubblico sui 550 euro), è probabilmente il più vecchio registratore tra
quelli che stiamo recensendo. Ha la dimensione di un piccolo telefono cellulare
(12 x 5 x
Il Tascam DR-1
(prezzo al pubblico sui 250 euro) è un registratore che sta nel palmo di una
mano (7 x 2,8 x
Il Tascam DR-100
(prezzo al pubblico 350 euro) è anch’esso un registratore su SD card, è più
largo del DR-1 (8 x 3,5 x
Tascam ha recentemente debuttato con due nuovi registratori portatili digitali al NAMM show.
Il DR-2d e il DR-08 sono dei registratori a 24-bit/96 kHz che registrano file WAV e MP3. Il DR-08 (3,5 x 13,5 x 1,5 cm circa) registra su schede micro SD, mentre il DR-2d registra su schede SD. Entrambi offrono porte USB e possono operare con alimentatori o batterie (AAA per il DR-08 e AA per il DR-2d). I prezzi non sono ancora stati stabiliti, ma ci si aspetta che siano nella fascia delle apparecchiature “di valore”.
Il più recente protagonista in questo ambito da parte di Sony è il PCM-M10 (prezzo al pubblico sui 190 euro). L’unità è di tipo
palmare (6,5 x 11,5 x
Zoom ha
riprogettato il suo H4, chiamandolo H4n
(prezzo al pubblico 200 euro), mentre il suo H2 è un campione di valore sul
mercato (169 dollari). Entrambi impiegano SD card con formato file WAV o MP3,
fino a 24-bit/96 kHz. L’H2 (6,5 x 11
x
Funzioni integrate
I registratori Edirol vengono comunemente impiegati da coloro che realizzano la copertura audio per il NASCAR. L’R-09HR, riprogettato (prezzo al pubblico sui 200 euro), ha tutte le funzioni che ci si aspetta in questa classe di registratori su SD card (trasferimento file via USB, audio a 24-bit/96 kHz, microfoni a condensatore incorporati) e alcuni accorgimenti di progettazione per gli utilizzatori sul campo che derivano dall’R-09 originale (ancora usati dai corrispondenti del NASCAR e dai produttori di Performance Racing Network e Motor Racing Network).
Un piccolo altoparlante è stato inserito per finalità di preascolto e revisione. L’altra novità è la riprogettazione del circuito d’ingresso microfonico, che isola l’ingresso del microfono (3,5 mm) dalla scheda del circuito principale. Le dimensioni sono 6 x 11,5 x 3 cm circa e i formati utilizzati sono WAV e MP3.
L’Olympus LS-10 (prezzo
al pubblico sui 200 euro) è un registratore di costo in fascia media,
presentato come registratore di valore. Ne possiedo uno e lo porto in una borsa
a tracolla o nella tasca del giubbotto, letteralmente dovunque debba registrare
dell’audio. Misura solamente 13 x 5 x
Il nuovo Pocketrak
W24 di Yamaha (prezzo al
pubblico sui 200 euro), è di dimensioni ridotte e registra su schede
microSD/SDHC. Il W24 misura 4 x 13 x
Il nuovo Yamaha C24 (prezzo al pubblico sui 150 euro), condivide la stessa misura, gli stessi ingressi e le stesse uscite, e trasferisce i file mediante USB 2.0 come il W24. Il C24 è ottimale, con la sua batteria AAA alcalina singola, che lo rende un portatile molto leggero..
L’HBB FlashMic
DRM85 (prezzo al pubblico sui 750 euro), attualmente un veterano in uso da
molto tempo, è noto ai giornalisti radiofonici, con più di 10.000 esemplari in
circolazione. Questa unità ha un microfono Sennheiser a condensatore, cardioide
o omnidirezionale, e la possibilità di registrare in WAV o MP3. Ci sono modelli
con un’opzione per un ingresso di linea. Tutti i segnali si possono monitorare
con auricolare o cuffie connessi mediante TRS da
Marantz ha due
unità nella categoria SD card: il PMD661
(prezzo al pubblico sui 450 euro) e il PMD620
(prezzo al pubblico sui 250 euro). Il PMD661 (9,5 x 16,5 x
Il MicroTrack II
(prezzo al pubblico sotto i 150 euro) è il prodotto di M-Audio nel settore dei registratori su CompactFlash, con ingressi
microfonici e di linea entrambi da 1/4 di pollice, ingresso microfonico da
La principale novità di Korg in questo mercato è l’MR-1
(prezzo al pubblico sui 250 euro), con 20 GB di memoria interna. Registra
audio digitale a 1 bit (DSD), audio digitale PCM con rapporti fino a 14-bit/192
kHz, e audio MP3. L'MR-1 (6 x 12 x
Paul Kaminski è direttore dell’
Per
Nuovo Codec Comrex Access
o direttamente sotto indirizzo IP Statico, oppure su una LAN. Access Rack, una unità, è dotato di: I/O su XLR sia analogici che AES/EBU, porta Ethernet, porta Seriale, 4 porte USB, connettori per contatti di chiusura e per linea telefonica analogica (POTS/PSTN). Access Rack può venire controllato in rete tramite Web Browser, ma in realtà non si interviene mai sul Rack, perchè si setta automaticamente sui parametri richiesti dall’Access Portatile chiamante.
Access Portatile può effettuare la connessione via ADSL, UMTS, Wi-Fi, Wi-Max e Satellitare. Inoltre, se Access Rack è stato collegato anche ad una linea telefonica analogica tradizionale (POTS), il Portatile può funzionare come Codec analogico, garantendo audio stereo di qualità con risposta fino a 15kHz. Access portatile dispone di connettori DIN per seriale e per contatti di chiusura, di porta Ethernet, USB e slot CardBus tipo II: le PCMCIA Modem analogico e Wi-Fi sono in dotazione, mentre quella HSDPA è opzionale in quanto per i collegamenti UMTS si può utilizzare anche una Internet Key o Box collegata alla porta USB.
Access Portatile dispone di Ingresso Mono XLR Mic/Line regolabile e di Ingresso Linea Stereo mini-jack a livello fisso, per collegare una fonte esterna (PC, mixer ecc.). Come espansione, è disponibile Access Mixer che, agganciato direttamente al Portatile, fornisce altri 5 Ingressi Mono XLR Mic/Line (di cui 4 con Pan-Pot) e 5 uscite cuffia ognuna con la sua regolazione dei segnali Local e Return.
Access Portatile, su mini-jack, fornisce una uscita linea stereo con selezioni da menu ed una uscita cuffia con livelli Local e Return indipendenti; c’è persino un mini-jack che consente di collegare un cellulare per collegamenti di emergenza.
I Comrex Access sono Codec, quindi bidirezionali: grazie alle particolari tecnologie di correzione errori e controllo del jitter, permettono connessioni con delay trascurabili, consentendo collegamenti praticamente in tempo reale con possibilità di interazione fra diretta esterna e conduttori in studio. Con Access, si possono creare dei “profili” di connessione che utilizzano algoritmi di maggior qualità dall’esterna verso lo studio, ed algoritmi mono più veloci dallo studio verso fuori, il cosiddetto “ritorno” dalla radio.
Comrex Access, dispone di default degli algoritmi proprietari BRIC (Broadcast Reliable Internet Codec) di buona qualità, mono o stereo, per voce o musica, e con basso ritardo. L’opzione AAC rende disponibili i molti algoritmi standard della famiglia AAC, mono o stereo, che possono venire così raggruppati: AAC, HE-AAC (AAC+), HE-AACv2, AAC-LD ed AAC-ELD (Enhanced Low Delay, l’ultimo nato).
La scelta dipende innanzitutto dal tipo di connessione, se via ADSL, Wi-Fi o HSDPA, cioè dalla banda disponibile, e dal delay, che può variare dai 50ms, agli 80ms, ai 300ms. Per compatibilità con alcuni telefoni VOIP, sono presenti anche gli algoritmi G.711 e G.722, utilizzato anche da alcuni codec. Su apposite reti, i Codec Access possono trasferire audio anche in Lineare PCM o FLAC (Free Lossless Audio Compression).
Una utile opzione è costituita dal BRIC Traversal Server (TS), mantenuto dalla stessa Comrex. Una volta installata, il suo utilizzo è gratuito. Il Traversal Server gestisce una rubrica dove vengono registrati ed accoppiati i vari codec di un utente, così da permetterne il rapido collegamento aggirando eventuali problemi di indirizzo IP, NAT router e Firewall.
Molto interessante per utilizzo giornalistico è la nuova applicazione gratuita Comrex ARC (Access Reporter Codec) per cellulari su piattaforma Android almeno versione 2.1. Una volta installata ARC su di un cellulare Android approvato, grazie all’interfaccia grafica di Comrex, è possibile effettuare chiamate in Wi-Fi o 3G ai codec Access, ottenendo una connessione bidirezionale di alta qualità. Comrex è in Italia anche tramite Pietro Immigrati (www.hicommunications.it).
Per informazioni: www.comrex.com
Audio-Technica BPHS1,
cuffia stereofonica di tipo broadcast
Creata con particolare attenzione per la trasmissione di notizie e programmi sportivi, annunci e interviste, questa robusta cuffia stereofonica offre un suono naturale e altamente intelligibile ed è focalizzata sulla riproduzione della voce. Ha delle coppe che circondano l’orecchio per eliminare il rumore d’ambiente e un microfono dinamico ad elevato livello di uscita, montato su un supporto flessibile a becco d’oca. Il microfono della cuffia ha un diagramma polare cardioide studiato su misura per raccogliere la voce nel migliore modo possibile su un’ampia gamma di frequenze. Il supporto flessibile permette di cambiarne la posizione, che può essere a destra o a sinistra, a propria scelta.
Per
I codec portatili Mayah
hanno anche le funzioni di registrazione
Mayah Communications ha presentato la sua seconda generazione di codec registratori portatili, il Flashman II e lo Sporty. Sia il Flashman II, sia lo Sporty, sono in grado di registrare e trasmettere l’audio allo studio, simultaneamente, così come registrare e riprodurre il suono su SD card e memorie USB removibili.
Entrambe le unità supportano le moderne reti e interfacce, come WLAN, UMTS/3G e Ethernet, insieme a una gamma di algoritmi di codifica che comprendono i due nuovi formati MPEG 4 He-AAC v2 e MPEG 4 AAC ELD.
Lo Sporty aggiunge l’ISDN e il POTS a un mixer e ha un maggior numero di ingressi e uscite. Sia il Flashman II, sia lo Sporty, hanno la nuova possibilità di registrare localmente quel che, contemporaneamente, inviano allo studio. Questo permette al cronista di avere il controllo del materiale e potere editarlo dopo la trasmissione per un successivo riutilizzo. La tecnologia FlashCast significa che Flashman II e Sporty sono in grado di riconoscere e connettere la maggiore parte dei codec e dei formati.
Per
Yellowtec consegna il
microfono/registratore iXM
Lo Yellowtec iXm combina un microfono con un registratore ed è progettato per supportare il moderno flusso di lavoro ENG.
L’azienda promette ai cronisti che potranno lavorare per ore senza problemi. La sua memoria impiega schede SD (SDHC). La possibilità di alimentazione doppia è unica tra i registratori portatitli. L’iXm può esseere alimentato sia mediante una batteria interna Li-Ion, sia con tre batterie AA. La memoria dell’iXm e la sua modalità di alimentazione, superano il collo di bottiglia di una durata limitata di funzionamento.
Le capsule, prodotte dallo specialista tedesco dei microfoni Beyerdynamic, sono disponibili all’etremo superiore per coloro che sono interessati alla migliore resa sonora. Le testate dei microfoni sono ottimizzate per la comprensibilità del parlato e per limitare il rumore causato dalla mano che regge il dispositivo stesso. Le testaste sono intercambiabili per soddisfare le necessità di ambiti di registrazione differenti. Le capsule con marchio Yellowtec sono di tipo dinamico e offrono una buona qualità ad un costo più basso.
I diagrammi di ripresa omnidirezionale, cardioide e supercardioide sono disponibili per entrambe le linee. Le testate dei microfoni si spossono cambiare sul campo e vengono riconosciute automaticamente, con conseguente adattamento del guadagno e del DSP.
L’iXm offre uno schema di livellamento intelligente che amplifica l’audio registrato e permette al cronista di concentrarsi sull’intervista. I file audio sono monofonici e vengono salvati sulle schede di memoria in formato WAV, BWF e MP3.
È disponibile un’uscita per cuffia per un monitoraggio rapido. L'ingresso di linea bilanciato si può utilizzare in occasione di conferenze stampa, quando il suono proviene da un impianto centralizzato con relativo distributore di segnale. La porta mini USB viene utilizzata per accedere ai file audio da un PC, per ricaricare la batteria ad accumulatore Li-Ion e per configurare l’iXm.
Per
JK Audio aggiorna i
prdotti portatili Bluetooth
Il BluePack e il Daptor Three di JK Audio utilizzano la tecnologia Bluetooth senza fili per trasferire l’audio "da" e "verso" i telefoni cellulari. Una nuova funzione aggiunge la possibilità di connettere questi due prodotti a delle cuffie Bluetooth o ad altri prodotti di JK Audio dotati di Bluetooth.
In un tipico scenario di collegamento, un telefono cellulare funge come master, inizializzando la connessione alle cuffie, che in questo caso funzionano come il dispositivo slave. Ci devono sempre essere almeno un dispositivo master e uno slave. Gli utenti non possono connettere un cellulare (master) a un altro cellulare (master), oppure collegare due cuffie insieme. Né un cellulare si collega a più di un dispositivo slave per volta. Una nuova funzione di questi due nuovi prodotti JK Audio è la possibilità di invertire i ruoli, funzionando tanto come master, quanto come slave.
Il ruolo master/slave di un prodotto influenza anche la direzione di trasmissione A2DP. Comune ai cellulari e alle cuffie, il profilo “a mani libere” offre un percorso di segnale vocale campionato a 8 kHz, monofonico e full duplex. Più comune nei riproduttori musicali e nelle cuffie senza fili, l’Advanced Audio Distribution Profile (A2DP) offre il campionamento dell’audio a 44.1 kHz stereo, ma solo in una direzione, dal master allo slave. I cellulari dotati di Bluetooth A2DP, le schede audio e i riproduttori di musica sono normalmente configurati come master, mentre le cuffie senza fili come slave. Commutando il BluePack o il Daptor Three alla modalità master, potremo trasmettere l’audio nelle cuffie Bluetooth senza fili oppure a qualsiasi altro prodotto JK Audio dotato di Bluetooth.
Per