GUIDA RADIO

LA PRODUZIONE IN ESTERNA

 

Piccoli, piccolissimi, ma… terribili!

In questo numero abbiamo un’apertura che è un’analisi a tutto campo fatta da un vero esperto ed appassionato: Paul Kaminski, che è direttore dell’informazione presso Motor Sports Radio Network. Sua la rassegna comparata delle tante piccole soluzioni di ripresa audio portatile. Seguono poi alcuni focus di prodotto

 

I registratori portatili sono più potenti: la rassegna ragionata di un esperto

Negli anni recenti abbiamo assistito a cambiamenti straordinari nella dimensione e nella durata delle batterie dei registratori portatili digitali con memoria allo stato solido, gli strumenti alla base del mio lavoro. La prima generazione utilizzava schede Compact Flash (CF) o memorie allo stato solido interne non removibili. I modelli di questo tipo non sono per nulla obsoleti e vengono ancora utilizzati come registratori principali dai corrispondenti radiofonici. Continueranno a svolgere un servizio profittevole e affidabile, specialmente con gli aggiornamenti software e firmware forniti dai produttori. Tuttavia, l’arrivo dei media removibili Secure Digital (SD) della successiva generazione sta trasferendo le stesse potenzialità dentro apparecchi più piccoli e leggeri, che consumano meno batterie e in qualche caso hanno anche un costo iniziale minore. Le schede SD sono ora disponibili con capacità fino a 32 GB (16 GB per le schede microSD), facendo della “capacità di registrazione” un ricordo del passato. Con questi numeri, sono possibili ore di registrazioni in WAV non compresso e “giorni” di registrazioni in MP3. È probabile che si esauriscano le batterie prima della memoria!

È bene notare che un buon numero di questi registratori utilizzano due microfoni montati al loro interno per potere realizzare registrazioni stereofoniche di qualità. Quasi tutti i modelli hanno qualche tipo di microfono incorporato. I registratori “portatili” di vecchio tipo che richiedono un microfono separato (con tanto di cavo), sembrano essere in via di estinzione. Ci sono registratori digitali portatili che stanno dentro budget di 100 euro, altri hanno un prezzo più alto. Cosa c’è, dunque, di disponibile? Spero che la mia esperienza con queste unità, combinata con gli altri dispositivi menzionati in questa recensione, vi possa essere di aiuto se state pensando ad un registratore da usare sul campo.

 

Portatili

Recentemente AEQ e Tascam mi hanno separatamente fornito dei registratori portatili in prova.

Li ho usati, tra le altre cose, per realizzare la copertura di alcune corse automobilistiche per il mio programma su Motor Sports Radio Network “Race-Talk” e la copertura informativa di CBS News, la copertura della quarta NASCAR Sprint Cup Championship storica consecutiva di Jimmie Johnson a Homestead, in Florida., la copertura di un pranzo comunitario del Ringraziamento organizzato dagli studenti della scuola superiore di Binghamton, New York e del Black Friday degli acquisti a Tannersville, in Pennsylvania.

L’AEQ PAW-120 (prezzo al pubblico sui 550 euro), è probabilmente il più vecchio registratore tra quelli che stiamo recensendo. Ha la dimensione di un piccolo telefono cellulare (12 x 5 x 2,5 cm circa). Ha 2 GB di memoria onboard e può registrare nei formati BWF/WAV, MP2 e MP3 con frequenze di campionamento variabili. Utilizza un connettore proprietario per microfono XLR. Ha anche delle funzioni di solo taglio, un po’ rudimentali. Una porta USB (solo USB 1.1) consente di scaricare direttamente i file digitali. Uno schermo OLED agevola la lettura. L’ho usato con il mio microfono a canna di fucile Audio-Technica AT897 per registrare il suono d'ambiente e un servizio d’attualità in occasione del pranzo del Ringraziamento a Binghamton, vicino alla American Civic Association, dove 13 persone erano state uccise ad Aprile del 2009.

Il Tascam DR-1 (prezzo al pubblico sui 250 euro) è un registratore che sta nel palmo di una mano (7 x 2,8 x 13,5 cm circa). È alimentato mediante le batterie per telefoni cellulari Li-Ion di Tascam ed è ricaricabile mediante connessione USB. Ho trovato che un alimentatore per BlackBerry funzionasse proprio bene con questo dispositivo. Il DR-1 utilizza memorie su scheda SD per file WAV o MP3. Ha ingressi TRS per microfono e linea da 1/8 di pollice e jack monofonico da 1/4 di pollice per microfono. L'utente naviga il menu di set-up con una manopola girevole. I parametri di registrazione vengono impostati mediante un controllo separato. Gli utenti più evoluti possono utilizzare la funzione doppiaggio per incorporare il suono d’ambiente in un servizio giornalistico. Se questo suono viene registrato su un file WAV a un livello più basso, vi si può registrare sopra una traccia vocale senza dovere variare i livelli delle tracce con un programma di editing basato su computer. Ho utilizzato il DR-1 per un servizio del primo mattino sul Black Friday a Tannersville e per dei voice-track a Homestead, assemblando dei servizi per CBS.

Il Tascam DR-100 (prezzo al pubblico 350 euro) è anch’esso un registratore su SD card, è più largo del DR-1 (8 x 3,5 x 15 cm circa) e ha funzioni che ne facilitano l’uso sul campo. Come il suo fratello minore, registra file WAV e MP3. Il telecomando a infrarossi, presente come standard, sembra superfluo, ma è utile per avviare la registrazione restando seduti al proprio posto, fino a una distanza di 9 metri circa dal registratore. Funziona con la batteria Tascam Li-Ion (durata dichiarata 5 ore di registrazione o ascolto) e due batterie AA (le NiMH sono dichiarate con durata 4 ore, mentre le AA alcaline durano 2 ore). Ha due tipi di microfoni incorporati, una protezione antisoffio unica per i microfoni unidirezionali a condensatore incorporati, e ingressi XLR con alimentazione phantom. Il DR-100 offre la possibilità di effettuare il doppiaggio, come il DR-1. Il DR-100 è stato il registratore utilizzato per il “Race-Talk” e la conferenza stampa che ha preceduto la gara, così come per tutte le interviste importanti fatte dopo la gara con Jimmie Johnson.

Tascam ha recentemente debuttato con due nuovi registratori portatili digitali al NAMM show.

Il DR-2d e il DR-08 sono dei registratori a 24-bit/96 kHz che registrano file WAV e MP3. Il DR-08 (3,5 x 13,5 x 1,5 cm circa) registra su schede micro SD, mentre il DR-2d registra su schede SD. Entrambi offrono porte USB e possono operare con alimentatori o batterie (AAA per il DR-08 e AA per il DR-2d). I prezzi non sono ancora stati stabiliti, ma ci si aspetta che siano nella fascia delle apparecchiature “di valore”.

Il più recente protagonista in questo ambito da parte di Sony è il PCM-M10 (prezzo al pubblico sui 190 euro). L’unità è di tipo palmare (6,5 x 11,5 x 2 cm circa). Ha microfoni incorporati, un jack per microfono TRS da 1/8 di pollice e la possibilità di trasferimento dei file via USB con la scelta di alimentatore, batterie ricaricabili Ni-MH (opzionali) o alcaline. Il PCM-M10 ha 4 GB di memoria al suo interno (un’enormità, se si registra in MP3, comunque molto se si registra in WAV), e un alloggiamento per un’espansione a mezzo di schede Memory Stick/microSD.

Zoom ha riprogettato il suo H4, chiamandolo H4n (prezzo al pubblico 200 euro), mentre il suo H2 è un campione di valore sul mercato (169 dollari). Entrambi impiegano SD card con formato file WAV o MP3, fino a 24-bit/96 kHz. L’H2 (6,5 x 11 x 3 cm circa) ha ingressi microfonici e di linea su jack TRS da 3,5 mm, più un microfono incorporato. L’H4n (7 x 15,5 x 3,5 cm circa), con involucro, bottoni, LCD e altri dettagli tutti riprogettati, registra in modalità a 2 tracce o multitraccia, con 4 tracce. L’H4n offre ingressi XLR e da 1/4 di pollice. Sia l’H2, sia l’H2n hanno porte USB per scaricare i file e possono mandare l’audio del loro microfono a un computer via USB, per la registrazione dal vivo con un software su PC.

 

Funzioni integrate

I registratori Edirol vengono comunemente impiegati da coloro che realizzano la copertura audio per il NASCAR. L’R-09HR, riprogettato (prezzo al pubblico sui 200 euro), ha tutte le funzioni che ci si aspetta in questa classe di registratori su SD card (trasferimento file via USB, audio a 24-bit/96 kHz, microfoni a condensatore incorporati) e alcuni accorgimenti di progettazione per gli utilizzatori sul campo che derivano dall’R-09 originale (ancora usati dai corrispondenti del NASCAR e dai produttori di Performance Racing Network e Motor Racing Network).

Un piccolo altoparlante è stato inserito per finalità di preascolto e revisione. L’altra novità è la riprogettazione del circuito d’ingresso microfonico, che isola l’ingresso del microfono (3,5 mm) dalla scheda del circuito principale. Le dimensioni sono 6 x 11,5 x 3 cm circa e i formati utilizzati sono WAV e MP3.

L’Olympus LS-10 (prezzo al pubblico sui 200 euro) è un registratore di costo in fascia media, presentato come registratore di valore. Ne possiedo uno e lo porto in una borsa a tracolla o nella tasca del giubbotto, letteralmente dovunque debba registrare dell’audio. Misura solamente 13 x 5 x 2 cm circa. Con 2 GB di memoria interna e la possibilità di espansione mediante SD card, batterie a lunga durata AA alcaline o NiMH ricaricabili e la possibilità di registrare in WAV, MP3 e WMA a 24-bit/96 kHz, altoparlanti incorporati, un limitatore impostabile e piccole spugne per gli auricolari che funzionano per davvero, l’LS-10 è adatto come registratore di scorta con tutte le funzioni, oppure come registratore principale per un giornalista radiofonico. L’ingresso è del tipo a jack da 1/8 di pollice e un altro jack da 1/8 di pollice serve per le cuffie/auricolari. Olympus ha presentato anche l’LS-11, che porta l’LS-10 a 8 GB di memoria.

Il nuovo Pocketrak W24 di Yamaha (prezzo al pubblico sui 200 euro), è di dimensioni ridotte e registra su schede microSD/SDHC. Il W24 misura 4 x 13 x 2 cm circa e ha un ingresso da 3,5 mm condiviso tra microfono e linea, oltre a microfoni stereofonici a condensatore incorporati. Funziona con una sola batteria AA e registra file WAV e MP3.

Il nuovo Yamaha C24 (prezzo al pubblico sui 150 euro), condivide la stessa misura, gli stessi ingressi e le stesse uscite, e trasferisce i file mediante USB 2.0 come il W24. Il C24 è ottimale, con la sua batteria AAA alcalina singola, che lo rende un portatile molto leggero..

L’HBB FlashMic DRM85 (prezzo al pubblico sui 750 euro), attualmente un veterano in uso da molto tempo, è noto ai giornalisti radiofonici, con più di 10.000 esemplari in circolazione. Questa unità ha un microfono Sennheiser a condensatore, cardioide o omnidirezionale, e la possibilità di registrare in WAV o MP3. Ci sono modelli con un’opzione per un ingresso di linea. Tutti i segnali si possono monitorare con auricolare o cuffie connessi mediante TRS da 3,5 mm e i file vengono trasferiti dalla SD card mediante porta USB 2.0. Ne ho usato uno, alcuni anni, fa al NAB Radio Show e ho potuto constatare il motivo per cui i giornalisti amano la sua forma, che è quella di un microfono con realtiva impugnatura (23 x 5 cm di diametro, circa).

Marantz ha due unità nella categoria SD card: il PMD661 (prezzo al pubblico sui 450 euro) e il PMD620 (prezzo al pubblico sui 250 euro). Il PMD661 (9,5 x 16,5 x 3,5 cm circa), unico registratore tra quelli citati a non avere un microfono incorporato, eredita le migliori qualità del precedente PDM 660 e le vede inserite in un dispositivo più piccolo, più veloce (USB 2.0 anziché 1.1), che consuma meno energia, con batterie di più lunga durata e campionamento a 24-bit/96 kHz. Il 661 ha un eccellente complemento di ingreessi e uscite con doppi ingressi XLR microfono/linea e un ingresso da 1/8 di pollice. Le uscite comprendono le RCA e un jack per cuffie da 1/4 di pollice. Il PMD620 è il registratore palmare di Marantz su SD, con durata delle batterie decisamente superiore (due AA anziché quattro AA). Due microfoni a condensatore compresi al suo interno facilitano la ripresa del suono con il PMD620 (6 x 10 x 2,5 cm circa). È dotato di ingressi microfono e linea da 1/8 di pollice e di uscita per cuffie.

Il MicroTrack II (prezzo al pubblico sotto i 150 euro) è il prodotto di M-Audio nel settore dei registratori su CompactFlash, con ingressi microfonici e di linea entrambi da 1/4 di pollice, ingresso microfonico da 3,5 mm e uscite RCA. Registra in mono o stereo fino a 24-bit/96 kHz, WAV e MP3, e trasferisce questi file mediante interfaccia USB 2.0. Il MicoTrack II è dotato di batteria interna che dura da tre a cinque ore prima che sia necessaria una ricarica (tre ore se si usa l’alimentazione phantom a 40 V). Incorpora AGC e limitatore, che sono di aiuto nel controllo dei livelli dal vivo e rendono più comprensibili le voci nelle situazioni più difficili.

La principale novità di Korg in questo mercato è l’MR-1 (prezzo al pubblico sui 250 euro), con 20 GB di memoria interna. Registra audio digitale a 1 bit (DSD), audio digitale PCM con rapporti fino a 14-bit/192 kHz, e audio MP3. L'MR-1 (6 x 12 x 2,5 cm circa) ha ingressi bilanciati microfono e linea da 3,5 mm e trasferisce i file audio via USB 2.0. Ha una batteria ricaricabile interna e viene fornito con un alimentatore di rete che ricarica la batteria. L’MR1 è stato recentemente affiancato dal registratore su microSD card Sound on Sound (SOS), sempre di Korg (prezzo stimato circa 300 euro). L’SOS registra in formato WAV e permette il doppiaggio delle tracce esistenti per aggiungere una narrazione sulla registrazione originale o su un sottofondo muciale. L’SOS (7 x 13,5 x 3 cm circa) ha un ingresso  da 1/4 di pollice per chitarra e ingressi da 3,5 mm per microfoni e linea, oltre all’uscita per la cuffia. Porta batterie AA e trasferisce i file mediante interfaccia USB 2.0. (Paul Kaminski)

Paul Kaminski è direttore dell’informazione presso Motor Sports Radio Network.

Per informazioni: motorsportsradio@msrpk.com

 

 

 

Nuovo Codec Comrex Access

La Comrex, azienda statunitense con oltre 40 anni di esperienza nel broadcast telefonico, sta riscuotendo un enorme successo con i suoi Codec Access:  il Portatile, che è “palmare”, e quello Rack, che viene tipicamente installato in studio

o direttamente sotto indirizzo IP Statico, oppure su una LAN.  Access Rack, una unità, è dotato di:  I/O su XLR sia analogici che AES/EBU, porta Ethernet, porta Seriale, 4 porte USB, connettori per contatti di chiusura e per linea telefonica analogica (POTS/PSTN).  Access Rack può venire controllato in rete tramite Web Browser, ma in realtà non si interviene mai sul Rack, perchè si setta automaticamente sui parametri richiesti dall’Access Portatile chiamante.

Access Portatile può effettuare la connessione via ADSL, UMTS, Wi-Fi, Wi-Max e Satellitare.  Inoltre, se Access Rack è stato collegato anche ad una linea telefonica analogica tradizionale (POTS), il Portatile può funzionare come Codec analogico, garantendo audio stereo di qualità con risposta fino a 15kHz.  Access portatile dispone di connettori DIN per seriale e per contatti di chiusura, di porta Ethernet, USB e slot CardBus tipo II:  le PCMCIA Modem analogico e Wi-Fi sono in dotazione, mentre quella HSDPA è opzionale in quanto per i collegamenti UMTS si può utilizzare anche una Internet Key o Box collegata alla porta USB.

Access Portatile dispone di Ingresso Mono XLR Mic/Line regolabile e di Ingresso Linea Stereo mini-jack a livello fisso, per collegare una fonte esterna (PC, mixer ecc.).  Come espansione, è disponibile Access Mixer che, agganciato direttamente al Portatile, fornisce altri 5 Ingressi Mono XLR Mic/Line (di cui 4 con Pan-Pot) e 5 uscite cuffia ognuna con la sua regolazione dei segnali Local e Return.

Access Portatile, su mini-jack, fornisce una uscita linea stereo con selezioni da menu ed una uscita cuffia con livelli Local e Return indipendenti;  c’è persino un mini-jack che consente di collegare un cellulare per collegamenti di emergenza.

I Comrex Access sono Codec, quindi bidirezionali:  grazie alle particolari tecnologie di correzione errori e controllo del jitter, permettono connessioni con delay trascurabili, consentendo collegamenti praticamente in tempo reale con possibilità di interazione fra diretta esterna e conduttori in studio.  Con Access, si possono creare dei “profili” di connessione che utilizzano algoritmi di maggior qualità dall’esterna verso lo studio, ed algoritmi mono più veloci dallo studio verso fuori, il cosiddetto “ritorno” dalla radio.

Comrex Access, dispone di default degli algoritmi proprietari BRIC (Broadcast Reliable Internet Codec) di buona qualità, mono o stereo, per voce o musica, e con basso ritardo.  L’opzione AAC rende disponibili i molti algoritmi standard della famiglia AAC, mono o stereo, che possono venire così raggruppati: AAC, HE-AAC (AAC+), HE-AACv2, AAC-LD ed AAC-ELD (Enhanced Low Delay, l’ultimo nato).

La scelta dipende innanzitutto dal tipo di connessione, se via ADSL, Wi-Fi o HSDPA, cioè dalla banda disponibile, e dal delay, che può variare dai 50ms, agli 80ms, ai 300ms.  Per compatibilità con alcuni telefoni VOIP, sono presenti anche gli algoritmi G.711 e G.722, utilizzato anche da alcuni codec.  Su apposite reti, i Codec Access possono trasferire audio anche in Lineare PCM o FLAC (Free Lossless Audio Compression).

Una utile opzione è costituita dal BRIC Traversal Server (TS), mantenuto dalla stessa Comrex.  Una volta installata, il suo utilizzo è gratuito.  Il Traversal Server gestisce una rubrica dove vengono registrati ed accoppiati i vari codec di un utente, così da permetterne il rapido collegamento aggirando eventuali problemi di indirizzo IP, NAT router e Firewall.

Molto interessante per utilizzo giornalistico è la nuova applicazione gratuita Comrex ARC (Access Reporter Codec) per cellulari su piattaforma Android almeno versione 2.1.  Una volta installata ARC su di un cellulare Android approvato, grazie all’interfaccia grafica di Comrex, è possibile effettuare chiamate in Wi-Fi o 3G ai codec Access, ottenendo una connessione bidirezionale di alta qualità. Comrex è in Italia anche tramite Pietro Immigrati (www.hicommunications.it).

Per informazioni: www.comrex.com

 

 

Audio-Technica BPHS1, cuffia stereofonica di tipo broadcast

Creata con particolare attenzione per la trasmissione di notizie e programmi sportivi, annunci e interviste, questa robusta cuffia stereofonica offre un suono naturale e altamente intelligibile ed è focalizzata sulla riproduzione della voce. Ha delle coppe che circondano l’orecchio per eliminare il rumore d’ambiente e un microfono dinamico ad elevato livello di uscita, montato su un supporto flessibile a becco d’oca. Il microfono della cuffia ha un diagramma polare cardioide studiato su misura per raccogliere la voce nel migliore modo possibile su un’ampia gamma di frequenze. Il supporto flessibile permette di cambiarne la posizione, che può essere a destra o a sinistra, a propria scelta.

Per informazioni: www.audio-technica.com

 

 

I codec portatili Mayah hanno anche le funzioni di registrazione

Mayah Communications ha presentato la sua seconda generazione di codec registratori portatili, il Flashman II e lo Sporty. Sia il Flashman II, sia lo Sporty, sono in grado di registrare e trasmettere l’audio allo studio, simultaneamente, così come registrare e riprodurre il suono su SD card e memorie USB removibili.

Entrambe le unità supportano le moderne reti e interfacce, come WLAN, UMTS/3G e Ethernet, insieme a una gamma di algoritmi di codifica che comprendono i due nuovi formati MPEG 4 He-AAC v2 e MPEG 4 AAC ELD.

Lo Sporty aggiunge l’ISDN e il POTS a un mixer e ha un maggior numero di ingressi e uscite. Sia il Flashman II, sia lo Sporty, hanno la nuova possibilità di registrare localmente quel che, contemporaneamente, inviano allo studio. Questo permette al cronista di avere il controllo del materiale e potere editarlo dopo la trasmissione per un successivo riutilizzo. La tecnologia FlashCast significa che Flashman II e Sporty sono in grado di riconoscere e connettere la maggiore parte dei codec e dei formati.

Per informazioni: www.mayah.com

 

Yellowtec consegna il microfono/registratore iXM

Lo Yellowtec iXm combina un microfono con un registratore ed è progettato per supportare il moderno flusso di lavoro ENG.

L’azienda promette ai cronisti che potranno lavorare per ore senza problemi. La sua memoria impiega schede SD (SDHC). La possibilità di alimentazione doppia è unica tra i registratori portatitli. L’iXm può esseere alimentato sia mediante una batteria interna Li-Ion, sia con tre batterie AA. La memoria dell’iXm e la sua modalità di alimentazione, superano il collo di bottiglia di una durata limitata di funzionamento.

Le capsule, prodotte dallo specialista tedesco dei microfoni Beyerdynamic, sono disponibili all’etremo superiore per coloro che sono interessati alla migliore resa sonora. Le testate dei microfoni sono ottimizzate per la comprensibilità del parlato e per limitare il rumore causato dalla mano che regge il dispositivo stesso. Le testaste sono intercambiabili per soddisfare le necessità di ambiti di registrazione differenti. Le capsule con marchio Yellowtec sono di tipo dinamico e offrono una buona qualità ad un costo più basso.

I diagrammi di ripresa omnidirezionale, cardioide e supercardioide sono disponibili per entrambe le linee. Le testate dei microfoni si spossono cambiare sul campo e vengono riconosciute automaticamente, con conseguente adattamento del guadagno e del DSP.

L’iXm offre uno schema di livellamento intelligente che amplifica l’audio registrato e permette al cronista di concentrarsi sull’intervista. I file audio sono monofonici e vengono salvati sulle schede di memoria in formato WAV, BWF e MP3.

È disponibile un’uscita per cuffia per un monitoraggio rapido. L'ingresso di linea bilanciato si può utilizzare in occasione di conferenze stampa, quando il suono proviene da un impianto centralizzato con relativo distributore di segnale. La porta mini USB viene utilizzata per accedere ai file audio da un PC, per ricaricare la batteria ad accumulatore Li-Ion e per configurare l’iXm.

Per informazioni: www.yellowtec.com

 

JK Audio aggiorna i prdotti portatili Bluetooth

Il BluePack e il Daptor Three di JK Audio utilizzano la tecnologia Bluetooth senza fili per trasferire l’audio "da" e "verso" i telefoni cellulari. Una nuova funzione aggiunge la possibilità di connettere questi due prodotti a delle cuffie Bluetooth o ad altri prodotti di JK Audio dotati di Bluetooth.

In un tipico scenario di collegamento, un telefono cellulare funge come master, inizializzando la connessione alle cuffie, che in questo caso funzionano come il dispositivo slave. Ci devono sempre essere almeno un dispositivo master e uno slave. Gli utenti non possono connettere un cellulare (master) a un altro cellulare (master), oppure collegare due cuffie insieme. Né un cellulare si collega a più di un dispositivo slave per volta. Una nuova funzione di questi due nuovi prodotti JK Audio è la possibilità di invertire i ruoli, funzionando tanto come master, quanto come slave.

Il ruolo master/slave di un prodotto influenza anche la direzione di trasmissione A2DP. Comune ai cellulari e alle cuffie, il profilo “a mani libere” offre un percorso di segnale vocale campionato a 8 kHz, monofonico e full duplex. Più comune nei riproduttori musicali e nelle cuffie senza fili, l’Advanced Audio Distribution Profile (A2DP) offre il campionamento dell’audio a 44.1 kHz stereo, ma solo in una direzione, dal master allo slave. I cellulari dotati di Bluetooth A2DP, le schede audio e i riproduttori di musica sono normalmente configurati come master, mentre le cuffie senza fili come slave. Commutando il BluePack o il Daptor Three alla modalità master, potremo trasmettere l’audio nelle cuffie Bluetooth senza fili oppure a qualsiasi altro prodotto JK Audio dotato di Bluetooth.

Per informazioni: www.jkaudio.com