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Ghisellini:
sempre più solido e performante
Con Bruno Ghisellini, decano degli imprenditori del broadcast in Italia e tuttora in attività, c’eravamo sentiti e visti poco mano di tre anni fa, in occasione della sua ri-partenza in quanto imprenditore nel settore delle trasmissioni radiofoniche in FM. Lo abbiamo incontrato ora per vedere cosa sia accaduto in concreto, dopo quelle ambiziose dichiarazioni di intenti.
“Iniziamo parlando di prodotti – ha esordito Ghisellini - Abbiamo messo in cantiere alcuni nuovi modelli, a tecnologia Mosfet e sviluppati in casa, anche grazie al fatto che ci ha raggiunto in azienda Edoardo Bosco, che si occupa di trasmissione broadcast da 10 anni, ma di trasmissione in genere da oltre 25 anni, avendo lavorando in Telecom Italia, sempre su impiantistica R.F. (gestione dei sistemi)”.
Bosco conferma in effetti che “Nel broadcast sono approdato in SIEL, dove ha lavorato per circa un lustro, per poi passare alla TEM e infine qui da Ghisellini, da circa un anno. Con il mio approdo in Ghisellini è stato avviato questo deciso programma di rinnovamento del catalogo. Ghisellini aveva una solida reputazione su apparati affidabili, ma ancora progettati “alla vecchia maniera”, quindi valvolari, a parte qualche soluzione a stato solido però esclusivamente nell’ambito della trasmissione a microonde”.
Nuova serie
Nel solco della tradizione, che vuole gli apparati firmati Ghisellini tutti pensati e materialmente realizzati in azienda, negli ultimi 12 mesi ecco che è avvenuta la messa in cantiere di queste nuove soluzioni, tutte rivolte al mercato FM e tutte a stato solido. La linea è stata battezzata con la sigla GB a cui fa seguito la specifica del modello: GB30 (exciter), GB30Plus (in versione evoluta), il GB1000 (solo amplificatore da 1 kW), il GB1000Tx (trasmettitore completo) e il GB8000 (un 8 kW, anch’esso ovviamente in versione trasmettitore completo).
Partendo dal più potente, diciamo che l trasmettitore da 8 Kw si distingue innanzitutto per le dimensioni davvero compatte (stiamo parlando di sole 18 U.R. per la parte di alimentazione, codifica e amplificazione) e per l’essere molto parco nei consumi, grazie alle scelte tecnologiche adottate. Si parla di meno di 11 kW di assorbimento per un’erogazione di 8 kW di segnale effettivo.
Dal punto di vista dei servizi va detto che l’apparato è dotato di sistema di telemetria via BPRS e telecontrollo via GSM. Questo permette di poter contare su un sistema di controllo a distanza stabile ed affidabile, ma anche molto flessibile per quanto riguarda le segnalazioni di allarme e le verifiche sullo stato di esercizio.
Il fatto che l’apparato garantisca un così elevato rendimento ovviamente riduce anche al minimo le problematiche correlate alla temperatura, in quanto solo una minima parte di energia viene sprecata in dissipazione di calore. Siccome comunque il calore va gestito al meglio, la macchina è dotata di un estrattore particolarmente efficiente.
Altro apparato a catalogo oggi è il kilowatt, disponibile sia nella versione solo amplificatore, sia nella versione integrata. Quest’ultima è dotata anch’essa di telemetria e telecontrollo: un apparato di potenza contenuta, ma perfettamente allineato allo standard della macchina più grande, della quale emula le tecnologie applicate.
In questo caso sappiamo quanto al cliente stia a cuore,
sugli apparati di medio-piccole potenze, l’aspetto del peso. Un peso contenuto
facilita al massimo trasporto e installazione. In questo caso il chilowatt
ghibellini vanta sulla bilancia un peso di soli
L’exciter è alloggiato in una sola unità rack e pesante meno
di
Questo exciter ha già coder stereo integrato (e son soldi comunque risparmiati) ed esiste in 2 versioni: una entry level che ha le stesse caratteristiche della versione voluta dal punto di vista della radiofrequenza, in cui non sono disponibili solo i controlli via IP di cui invece è dotato il modello più evoluto. In entrambi i modelli sono comunque attive le funzioni via GPRS e GSM.
Tutti questi prodotti sono già disponibili in consegna e addirittura va precisato che alcuni apparati sono anche già stati consegnati e sono funzionanti, per ora solo su mercati esteri.
La sua Africa
Per la precisione Ghisellini ha fornito alcuni apparati da 1 kw con relativo exciter per una rete radiofonica di proprietà dei Comboniani in Sudan e un apparato da 8 kW per rinnovare una postazione esistente (con aumento di potenza) di un’emittente radiofonica del PIME situata in Guinea Bissau.
Da sottolineare come la prova del fuoco di questi apparati sia stata subito estrema: installazioni esigenti in condizioni climatiche sfavorevoli e in un contesto logistico e tecnologico caratterizzato da notevoli limiti. Nonostante questo, senza alcun impiccio e senza bisogno di training particolari al personale locale i sistemi sono sati forniti e installati e sono ora da molti mesi in esercizio, senza alcun problema.
Da notare a proposito di queste forniture alquanto particolari, che nel contesto del progetto Ghisellini ha anche provveduto a progettare e installare sistemi di alimentazione a pannelli fotovoltaici al servizio delle postazioni. In alcuni casi quale unica fonte di alimentazione in altri casi ad integrazione/black out recovery della rete. In tutti i casi con pannelli, batterie di accumulo e inverter.
Nella logica di forniture “chiavi in mano” al cliente, Ghisellini ha anche provveduto al progetto e all’installazione delle torri di trasmissione con relativi sistemi d’antenna, realizzati su progetto originale della Ghisellini stessa e con il suo marchio brandizzate.
Conclusivamente, possiamo rimarcare la capacità di
customizzazione delle soluzioni della Ghisellini. Come già accaduto in svariate
occasioni, se necessitano soluzioni ad hoc per applicazioni particolari,
l’azienda è in grado di progettare da zero delle risposte pratiche e
affidabili. Per esempio in un paese africano dove serviva attivare collegamenti
via ponte da
Ghisellini oggi e domani
Questa rinascia dell’azienda Ghisellini si regge innanzitutto su uno “stato solido” che prima ancora che tecnologico è aziendale. Si basa cioè su scelte di sostanza, senza fronzoli, con un occhio al fatto che l’azienda non vuole sembrare quella che non è. Essa si pone come una sorta di atelier sartoriale e non finge di essere una grande fabbrica. Si propone con lo stile da sartoria di altri tempi: quella fatta di poche persone ma con tanta esperienza e capaci di usare buone materie prime; fatta da professionisti che sanno disegnare come si deve i loro prodotti e offrono alla fine un rislutato dal rapporto qualità prezzo altrimenti difficile da trovare. La struttura conta su partner manifatturieri tali da poter reggere anche commesse di un certo impegno quantitativo: ovviamente questo sempre senza pensare neppure di andare a scapito dello “stile della casa”. Contatti e informazioni si possono avere tramite via telefono (0331 946989) o via e-mail (teleghis@tin.it).